Cos'è il Maladaptive Daydreaming o Disturbo da Fantasia Compulsiva

Per alcuni di noi la fantasia è una trappola.

 

Alcuni di noi elaborano nella mente complicate vite parallele, ricche di dettagli e sentimenti tanto da sembrare vere.

 

Le vivono con più passione e intensità della vita reale. Sono come alcolisti che dispongono di quantità illimitate di alcolici, ovunque ci troviamo. Quando escono dalle loro fantasie si sentono frustrati, persi, colpevoli, depressi.

 

Sono i Maladaptive Daydreamers (fantasticatori compulsivi).

C'è un nome per tutto questo: disturbo da fantasia compulsiva, o maladaptive daydreaming (in breve MDD), termine coniato dal Dottor Eli Somer dell'università di Haifa in Israele, massimo esperto mondiale del disturbo, che ne ha dato la seguente definizione:

 

"Il Maladaptive Daydreaming è una estesa attività della fantasia che sostituisce l'interazione umana e/o interferisce con il normale funzionamento accademico, professionale, interpersonale. "

 

Il disturbo da fantasia compulsiva non ha a che vedere con i normali "sogni ad occhi aperti" che occasionalmente occorrono a tutte le persone per pianificare o pregustare una situazione futura. Non ha nemmeno a che fare con le fantasie erotiche, altrettanto normali e diffuse in tutta la popolazione.

 

Il maladaptive daydreaming colpisce una piccola percentuale della popolazione ed è solitamente accompagnato da altri disturbi della psiche quali ansia e depressione. E' una condizione molto seria, addirittura invalidante, perché "ruba" la vita di coloro che ne soffrono, che si definiscono maladaptive daydreamers o  fantasticatori compulsivi.

 

Sfortunatamente si tratta di un disturbo che è stato studiato solo di recente ed è praticamente quasi sconosciuto. E' sconosciuto persino per la maggior parte degli esperti, psichiatri, psicologi, psicoterapeuti.

 

Approfondisci:

MDD e altre condizioni 

Le possibili cause

Cause del MDD nella cultura odierna

 

 

Per approfondire ulteriormente l'argomento sono disponibili diversi studi del dottor Eli Somer alla pagina dei link.