Cosa aiuta?

Non esistono ancora terapie o rimedi ufficialmente riconosciuti per superare il maladaptive daydreaming.

Una vera terapia dovrebbe tenere in considerazione che si tratta prima di tutto di una dipendenza e di una soluzione della mente ad altri problemi. Di seguito è riportato un elenco di riflessioni e possibili aiuti  nati dall'esperienza di molti fantasticatori compulsivi.

migliorare la vita

Il maladaptive daydreaming nasce come rimedio della mente ad una vita insoddisfacente. Ecco perchè non serve tanto accanirsi contro le fantasie stesse, ma prevalentemente cercare di renderle inutili, migliorando la propria vita reale in ogni modo possibile. E' fondamentale cercare di costruire una rete di relazioni, anche piccola. Si può partire da internet per cercare persone con cui parlare.

 

Non sono da sottovalutare le emozioni. Cercare emozioni intense nella vita reale, fare cose che non si osavano fare, rende la vita degna di essere vissuta. Sono molti i limiti che ci autoimponiamo per cultura o educazione. Cambiare abitudini e superare i propri limiti (ovviamente nel rispetto degli altri e della legalità), può risvegliare il desiderio di vivere la vita reale.

confrontarsi con altri fantasticatori compulsivi

Grazie a internet, oggi è più facile mettersi in contatto con altre persone con lo stesso disturbo, anche mantenendo la privacy. E’ una fortuna di cui vale la pena approfittare. Il confronto con le problematiche, le riflessioni e le soluzioni degli altri sognatori compulsivi aiuta prima di tutto ad avere una visione più lucida e obiettiva del disturbo. Iscrivetevi alla pagina facebook di Maladaptive daydreaming Italia oppure ai forum internazionali, partecipate e confrontatevi con gli altri. Vi sarà di sollievo e conforto.

evitare gli inneschi

Gli inneschi (in inglese: triggers) sono quegli elementi che tendono ad innescare o ad incoraggiare il sogno ad occhi aperti e sono diversi da un individuo all’altro. Molti sognatori affermano che la musica è un innesco molto potente. Per altri lo sono altri media, come film o videogiochi, tv, libri o internet. Altri inneschi possono essere movimenti ripetitivi, come camminare su e giù, o specifiche abitudini, come trascorrere molto tempo a letto.

 

E’ bene evitare di “pianificare la fantasia”, come cercare su internet cose che servono solo nel mondo immaginario, ad esempio un abito da indossare ad una festa.

Se sapete esattamente quali sono i vostri inneschi più “pericolosi”, potete decidere agire di conseguenza, limitando la vostra esposizione ad essi. Alcuni sognatori compulsivi decidono di eliminare del tutto questi elementi dalla propria vita.

restare attivi. pianificare. non procrastinare.

Ricordatevi che avete una vita reale. Concentratevi nel rimanere attivi nella vita vera, svolgendo i compiti che vi spettano, coltivando una vita sociale, senza cedere alla tentazione di procrastinare. Avere una lista di cose da fare e persone da vedere vi aiuterà a rimanere agganciati alla vita vera e evitare di andare alla deriva nei sogni. Leggi alcuni consigli su come pianificare correttamente le tue giornate alla pagina: Pianificare.

 

Cercate di uscire, farvi degli amici o iscrivervi ad una attività che vi incoraggi ad uscire di casa almeno una volta alla settimana. Quando avete un impegno, non cedete alla tentazione di chiamare per dire che “non avete tempo”, quando sapete benissimo che resterete a casa a sognare. (Approfondisci alla pagina: la socializzazione.)

prendersi cura di sè

Molti sognatori compulsivi tendono a trascurare i propri bisogni fisici e la propria salute. Un buon inizio è ricominciare a prendersi cura di sé per ristabilire un contatto con la realtà, mangiando regolarmente e con soddisfazione, curando la propria igiene come un segno di amore verso il proprio corpo. Non trascurate, inoltre, di prendervi cura della vostra salute: se avete qualche sintomo e pensate sia opportuno effettuare un controllo medico, non rimandate, prendete subito appuntamento, non aspettate che le cose peggiorino.

evitare l'odio contro se stessi

Se vedete che non riuscite a smettere di andare alla deriva nei sogni, non colpevolizzatevi, l’odio verso se stessi non farà che aumentare il vostro desiderio di rifugiarvi nella fantasia. Accettatevi. Questo disturbo è una malattia psicologica come lo sono il bipolarismo o il disturbo ossessivo compulsivo. Ricordatevi che non è colpa vostra. Forse dovreste considerare che è un problema con cui dovrete convivere.

 

L’importante è riuscire, un po’ alla volta, a far sì che esso non vada ad interferire con la vostra vita reale.

esserne coscienti

Ogni tanto, quando sognate o sentite il desiderio di farlo, provate a dirvi: “Tutto questo non è reale. Lo sto immaginando. Non sono una rock star, non sto vivendo questa storia d’amore.”   Può sembrare ovvio, ma ripetersi ogni tanto affermazioni del genere vi aiuta ad essere coscienti del vostro problema.

 

Vi spezzerà il cuore ammetterlo. Non sarà facile. Ma, purtroppo, per quando meravigliosa possa essere la vostra vita immaginaria, dovete avere chiaro in mente che non è reale.

psicoterapia, affrontare le cause

Andare in terapia può essere un valido aiuto. E’ vero che la maggior parte degli psicoterapeuti probabilmente non avrà mai sentito parlare del disturbo da fantasia compulsiva, ma può aiutarvi ad affrontare le cause in cui affonda le radici il vostro disturbo, come l’ansia e la depressione. Lo psicoterapeuta inoltre può ascoltarvi in modo imparziale e professionale e può essere un sollievo aprirsi e parlare apertamente con qualcuno. Sarete poi voi a scegliere se parlare anche del disturbo da fantasia compulsiva oppure no. Se scegliete di farlo, potete dare al vostro psicoterapeuta l’indirizzo di questo sito e spiegargli/le che vi siete riconosciuti in molti dei sintomi elencati alla pagina dedicata.

meditazione e natura

Alcuni sognatori compulsivi trovano d’aiuto praticare la meditazione o svolgere altre pratiche che aiutano a rilassare e liberare la mente, come lo yoga o il mindfulness. Anche fare movimento o camminare nella natura aiuta a ristabilire un contatto con il proprio corpo e quindi con la realtà. E’ risaputo che stare nel verde ha molti effetti benefici sulla psiche.

socializzazione, volontariato, interessi

E’ molto difficile perdersi nei sogni se si è circondati da altre persone. Una vita sociale soddisfacente può essere un valido aiuto al disturbo da fantasia compulsiva. Essere parte attiva di una comunità, fare volontariato o partecipare a gruppi e incontri di cui condividete i valori (ambientalismo, arte, politica…) vi aiuterebbe non solo ad allacciare relazioni, ma anche a sentirvi utili e gratificati.

 

Vi accorgerete subito che in quest’ambito c’è una contraddizione di fondo: i sognatori compulsivi tendono, per indole, ad evitare il contatto con gli altri. Essendo solitamente introversi, trovano la socializzazione impegnativa e difficile. Spesso il disturbo nasce proprio da una mancanza di relazioni sociali. La questione non è affatto semplice e non va affrontata in modo semplicistico. Ho dedicato pertanto un approfondimento a questa pagina: la socializzazione.