Chi soffre di più quando privato del sonno? I daydreamers, tra tutti quanti.

La privazione del sonno influenza di più chi soffre di dissociazione e maladaptive daydreaming. Articolo originale  a questo link.

Sappiamo che la privazione di sonno è nociva. Perdere troppo sonno può essere fatale. Ma c’è un gruppo di persone per le quali la privazione del sonno è persino peggiore che per le altre? Sì: persone con tendenza all’oblio, dice un team di scienziati israeliani.
Sogni ad occhi aperti al punto di perdere il treno in stazione? O vieni catturato così tanto da un film che il modo esteriore cessa di esistere? Se ti concentri su qualcosa, la tua fantasia o “isola che non c’è” ricomincia, fino al punto d’oblio, allora sei più propenso a soffrire di privazione del sonno rispetto ad altre persone con inferiore capacità di disconnessione, secondo uno studio di psicologi al Ben-Gurion University t del he Negev and Israel Air Force.
Un chiarimento: La dissociazione al punto di oblio rientra anche nelle categorie di comportamento normale, chiarisce il dottor Nirit Soffer-Dudek, il principale autore dello studio “Assorbito nel sonno: assorbimento dissociativo come fattore predittivo di sonnolenza conseguente ad una deprivazione del sonno.”
Tuttavia, la studiosa trovò che tali fantasticatori sentono che di fare molta fatica a guadagnare uno stato pienamente vigile anche dopo una normale notte di sonno di otto ore.
“Se lasciati dormire, in paragone alle altre persone, essi si sentono che potrebbero addormentarsi in qualunque momento”, dice, sollevando tutti i fantasticatori che si son sempre chiesti come mai, pur dormendo come sassi di sentono come presi a calci dai muli.
Insegui i tuoi sogni?
Il test fu svolto su due gruppi di persone che svolgono normalmente alte prestazioni: agenti di veivoli con controllo remoto e piloti dei jet di Israel Air Force, a cui erano stati sottoposti questionari riguardanti la valutazione del sonno e la dissociazione prima e dopo una totale o parziale privazione di sonno.
“L’assorbimento dissociativo è stato un costante fattore predittivo di una incrementata sonnolenza conseguente ad una perdita del sonno seguita da un successivo sonno di recupero, controllando i livelli di sonno basilari” sostengono gli scienziati.
L’assorbimento dissociativo significa involontario assorbimento al punto che l’individuo si disconnette da ciò che lo circonda. Come le persone talmente assorbite dallo zapping in tv che non notano nemmeno se il loro salotto si sta allagando. Accade, dice Soffer-Dudek, a causa di un tratto di personalità chiamato “Assorbimento dissociativo”.
Un superiore assorbimento nella non-realtà può rappresentare una difficoltà in regolare gli stati di veglia e coscienza, suggerisce lo studio.
E vari studi hanno mostrato che la dissociazione, tecnicamente una involontaria separazione da processi mentali normalmente collegati, peggiora quando c’è una privazione del sonno. E coloro che tendono a dissociarsi, reagiscono peggio alla privazione del sonno: in confronto con gli altri, sono meno in grado di mettersi in sesto e proseguire con la loro giornata.