Musica e Maladaptive Daydreaming

Questo articolo spiegherà qual’è il ruolo della musica per le persone che sognano in maniera compulsiva e che soffrono di maladaptative daydreaming (MD)

Contesto
Questa ricerca è stata condotta per la tesi di Master in psicologia clinica e psicopatologia all’università di Losanna, Nel contesto della ricerca in corso “capire meglio il maladaptative daydreaming” della professoressa Daniela Jopp.
Articolo redatto da:
Gianna Dell’Ambrogio, psicologa e ricercatrice nel campo MD.

 

 

Questa condizione clinica porta le persone a rifugiarsi nei loro mondi immaginari. Infatti questa attività dettata dalla fantasia non è da considerarsi come una normale forma di creatività della mente. Per il Maladaptative daydreamer immergersi in una storia immaginaria nella sua mente, anche se spesso calma la persona nel momento presente, può trasformarsi in un dramma e diventare una vera e propria compulsione, disturbando la vita di tutti i giorni. Sognare ad occhi aperti può richiedere sempre più tempo ed energia (Pietkiewicz, Nęcki, Bańbura e Tomalski, 2018). 

Il maladaptative daydreming è stato originariamente scoperto in uno studio di sei partecipanti che mostravano una predisposizione a isolarsi socialmente e ad evitare la vita quotidiana, nonché un significativo deterioramento del funzionamento di quest’ultima. Somer & Herscu, 2018). Il piacere provato nell’approfondire e costruire le proprie fantasie e narrazioni mentali può trasformarsi rapidamente in qualcosa di divorante ed occupare sempre più spazio nella quotidianità. Questa vita di fantasia diventa così ingombrante che può arrivare a sostituire le interazioni umane e / o interferire con il funzionamento interpersonale e personale (Bigelsen, & Kelly, 2015). 

Inoltre le persone che sognano compulsivamente possono trascorrere diverse ore immerse nelle loro realtà immaginaria, talvolta accompagnando i sogni con movimenti stereotipati e ripetitivi.  

 Secondo i risultati dello studio di Revonsuo (2000), il sogno compulsivo potrebbe anche agire come una strategia di coping in cui le difficoltà della vita reale diminuiscono durante il sogno, adottando il ruolo di resilienza dalle preoccupazioni della vita da svegli (Revonsuo, 2000). Il sognatore compulsivo, utilizzando il sogno come meccanismo di coping, può rimanere bloccato nell’immaginario, isolandosi dalla socialità e chiudendosi in un mondo fittizio ma calmante.  

COSA SIGNIFICA MD? Il maladaptative daydreming è caratterizzato da fantasie eccessive che sostituiscono l’interazione umana e influenzano il funzionamento accademico, sociale e professionale. Questo processo può essere accentuato da movimento, musica o da entrambi.

 

La musica coinvolge il sognatore nei ricordi e promuove le associazioni, conducendo la persona in una dimensione inconscia (Herbert, 2013).  

Sulla base di questa osservazione possiamo presumere che la musica possa svolgere un ruolo nell’accompagnare i sogni. In effetti, il piacere è spesso la ragione principale che motiva le persone ad ascoltare la musica (Juslin e Laukka, 2004). Si può quindi presumere che anche i sognatori ascoltino la musica per provare piacere ed emozioni forti come felicità, rilassamento, desiderio, calma, amore e tristezza (Juslin e Laukka, 2004). Per questo motivo, spesso la musica porta a uno stato di riflessione ed immaginazione. 

Come mostrato in uno studio del 2008 su un campione di 32 studenti, i partecipanti hanno riferito che la musica ha influenzato i loro sentimenti nel 64% degli episodi. Le condizioni calma-soddisfazione e felicità-euforia erano le emozioni più comunemente provate, mentre stupore-sorpresa, vergogna-colpa e disgusto-disprezzo erano le emozioni provate meno frequentemente. Anche se la musica non  provoca solo stati emotivi positivi, le risposte emotive dipendono dalla funzione che la musica svolge in una data situazione (Juslin, Liljeström, Västfjäll, Barradas e Silva, 2008). 

Inoltre la musica gioca un ruolo fondamentale nell’ influenzare il contenuto dei sogni, come accompagnamento, come innesco e nello strutturare il sogno stesso.  

RUOLO DELLA MUSICA? Obiettivo Questo studio si interessa al legame fra fantasie compulsive e la musica. La musica infatti può agire come accompagnamento, induttore e può anche influenzare la struttura del sogno diurno.

Nel primo studio è stato analizzato il ruolo della musica come strategia. È stato condotto uno studio su un campione di 74 sognatori compulsivi, che hanno risposto ad una domanda aperta sulle strategie che utilizzano per avviare o guidare i sogni. I risultati indicano che la musica come mezzo per entrare nei sogni è citata dal 40,54% dei sognatori selezionati.

Nel secondo studio sono stati realizzate delle interviste semi direttive, su un campione di 10 persone. I risultati indicano che la musica crea una bolla uditiva e permette al sognatore di concentrarsi sui suoi sentimenti, desideri, ricordi e fantasie, e accompagna così il sogno. Le interviste hanno anche permesso di capire che la musica è utilizzata per fuggire dal mondo reale, immergersi nell’immaginario e influenza il contenuto del sogno. La musica risulta quindi un elemento centrale, dato che non solo agisce come trigger e accompagnamento, ma dà anche una struttura al sogno.

Bibliografia citata in questo articolo:

Bigelsen, J., & Kelly, T. (2015). When daydreaming replaces real life: Should elaborate fantastic be considered a psychiatric disorder? The Atlantic.

Herbert, R. (2013). An empirical study of normative dissociation in musical and non-musical everyday life experiences. Psychology of Music, 41(3), 372-394.

Pietkiewicz, I. J., Nęcki, S., Bańbura, A., & Tomalski, R. (2018). Maladaptive daydreaming as a new form of behavioral addiction. Journal of behavioral addictions, 7(3), 838-843. 

Revonsuo, A. (2000). The reinterpretation of dreams: An evolutionary hypothesis of the function of dreaming. Behavioral and Brain Sciences, 23(6), 877-901. doi:10.1017/S0140525X00004015 

Somer, E. (2013). From adaptive fantasy to dissociative psychopathology : On forms of daydreaming. Clinical Corner, ISSTSD News, 31(2), 3-4. 

Somer, E., & Herscu, O. (2018). Childhood Trauma, Social Anxiety, Absorption and Fantasy Dependence: Two Potential Mediated Pathways to Maladaptive Daydreaming. Journal of Addictive Behaviors,Therapy & Rehabilitation, 2017. doi:10.4172/2324-9005.1000170

Juslin, P. N., Liljeström, S., Västfjäll, D., Barradas, G., & Silva, A. (2008). An experience sampling study of emotional reactions to music: listener, music, and situation. Emotion, 8(5), 668. 

Juslin, P. N., & Laukka, P. (2004). Expression, perception, and induction of musical emotions: A review and a questionnaire study of everyday listening. Journal of new music, research, 33(3), 217-238.

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